28 Maggio

“NELL’ATTESA DELLA PIÙ GRANDE EMOZIONE”

Elvis Friends

No Comments

“NELL’ATTESA DELLA PIÙ GRANDE EMOZIONE” di Marco Lofino – Elvis Friends Fan Club Italia

Ciao amici, fra poco meno di dieci giorni chi vi scrive recherà visita per la prima volta a Graceland.

E’ il luogo da me tanto agognato e desiderato fin da quando ero ragazzo. Un sogno che si realizza.
Per tanti anni Elvis è stato per il sottoscritto lontano geograficamente ma vicino, vicinissimo al cuore. Ora che le distanze chilometriche si azzereranno di pari passo con quelle animiche, mi è difficile poter immaginare che tipo di sensazioni sentirò quando varcherò quel cancello e camminerò lungo quel sentiero che conduce alla sua abitazione. Sarò a casa sua, lo sentirò accanto a me.

Non ho mai troppo pensato all’uomo Presley. Non mi ha mai interessato troppo quello che faceva fuori dal palco (o dallo studio di registrazione) pur informandomi doverosamente sulle sue vicende umane, cercando per quanto possibile di vederlo come un essere umano coi suoi pregi e difetti, enfatizzandone virtù e cercando il più possibile di proteggerlo da attacchi perlopiù gratuiti e pretestuosi, figli dell’invidia, sentimento ahimè dominante oggi come all’epoca in cui visse il nostro eroe.

Sono sempre stato innamorato solo e soltanto della sua arte, delle emozioni che la sua voce trasmette cimentandosi in ogni genere musicale. Ma stavolta, inevitabilmente, sarà diverso, perché entrerò a casa sua e mi batterà inevitabilmente forte il cuore. Stavolta mi sentirò come un ospite invitato a colazione, entrerò in quella dimensione intima che non amo in quanto tale, ma che è inevitabilmente parte integrante di ciò che lega Elvis a ciascuno di noi che lo ama.

Mi piace immaginarmi come una goccia nell’oceano composto da milioni di appassionati in tutto il mondo. Ciascuno di essi ha la sua storia con Elvis, io ho la mia, e ognuno di noi ha una sua “relazione intima” con l’artista Elvis e con la sua anima, poiché nessuno come lui poteva riuscire a rendere tangibile il connubio fra arte ed anima, cantando sempre col cuore in mano e riuscendo a diffondere questa magia a chi lo ascolta e lo vede.

Non entro ovviamente nei dettagli qui. L’intimità è qualcosa di sacro che appartiene all’io più profondo di ognuno di noi. Quello che posso dire è che la storia fra chi vi scrive ed Elvis è lunga trentacinque anni, ed è una storia d’amore vera fatta di passione e puro sentimento. E, come in tutte le storie d’amore vere che si rispettino, difficoltà, ostacoli, timori, che quando l’amore è vero (ed in questo caso lo è) vengono sistematicamente superati.

Posso solo immaginare, non potendo prevedere il futuro, che rivedrò me stesso sedicenne camminare per il corridoio della scuola con il walkman ad ascoltare Elvis che cantava al Madison Square Garden, o quando da ragazzo mi chiudevo in cameretta per cantare le sue canzoni per ore ed ore imitandone goffamente le sue mosse da palcoscenico. Dopo, col sopraggiungere dell’età matura, ho deciso coi miei scritti di trasmettere ai lettori quanto lo amassi, talvolta riuscendoci appieno, altre meno, ma sempre col cuore pulito di chi prova un sentimento sincero ed onesto.

Quello che è certo è che anche per me varrà quel suo motto, ed è la seconda volta che lo ripeto in due articoli (perdonatemi per questo) per cui “every dream that I ever dreamed has come true a hundred of times”, ovvero “ogni sogno che ho fatto si è realizzato almeno cento volte”.
Elvis sognava di essere l’eroe dei fumetti e chi vi scrive sognava da ragazzo di diventare come il suo eroe, quello dell’Ed Sullivan Show e dell’Aloha, adorabilmente risucchiato un’inspiegabile vortice di passione che lo lega ad Elvis fra la terra ed il cielo, perché ogni volta che vediamo un’immagine di Elvis sembra più viva che mai malgrado siano ormai passati quarantotto anni dalla sua morte.

Non lo nascondo, sarà una grande emozione. La volevo condividere con voi nell’attesa che essa si palesi visivamente, facendomi battere forte il cuore.

Per ora, la cosa migliore da fare è ascoltare una canzone di Elvis che ci fa sognare. Ne abbiamo tante. Siamo dei privilegiati perché non esiste artista che ci può “viziare” cosi tanto a livello emozionale.

Scegliamone una, per me che scrivo in chiusura di questo articolo ed una per voi sperando che vi abbia fatto cosa gradita trascorrere del tempo nella lettura di queste righe.

Con affetto a tutti voi.

Viva ELVIS sempre⚡️