{"id":4982,"date":"2010-11-23T17:43:24","date_gmt":"2010-11-23T16:43:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/?p=4982"},"modified":"2017-06-26T15:45:38","modified_gmt":"2017-06-26T13:45:38","slug":"the-show-that-never-was-lost-and-forgotten-songs-elvis-e-le-canzoni-dimenticate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/2010\/11\/23\/the-show-that-never-was-lost-and-forgotten-songs-elvis-e-le-canzoni-dimenticate\/","title":{"rendered":"THE SHOW THAT NEVER WAS&#8230; LOST AND FORGOTTEN SONGS (ELVIS E LE CANZONI DIMENTICATE\u2026)"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\">THE SHOW THAT NEVER WAS&#8230; LOST AND FORGOTTEN SONGS<br \/>\n(ELVIS E LE CANZONI DIMENTICATE\u2026)<\/h2>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">di Marco Lofino<\/span><\/p>\n<p>Nell\u2019ampio panorama dei concerti di Elvis dal suo ritorno sulle scene nel 1969, un\u2019incredibile quantit\u00e0 di canzoni \u00e8 presente nelle scalette di tutti gli shows (oltre mille). Alcune sono eseguite con una cadenza quasi costante, vedi l\u2019apertura con \u201cSee See Rider\u201d o \u201cThat\u2019s All Right\u201d (nel primo p<span class=\"text_exposed_show\">eriodo dei \u201cseventies\u201d), il finale con \u201cCan\u2019t Help Falling In Love\u201d, altre appaiono per un breve periodo, scompaiono dalle scalette per poi ricomparire magari nel periodo finale, vedi ad esempio \u201cLittle Sister\u201d o \u201cAre You Lonesome Tonight\u201d.<br \/>\nQuesto simpatico gioco, uno spasso per gli appassionati \u201chot\u201d di Elvis come il sottoscritto, pu\u00f2 durare a lungo, ma il punto vero su cui \u00e8 a mio avviso pi\u00f9 interessante focalizzarsi riguarda quei brani di qualit\u00e0 che Elvis, per una ragione o per l\u2019altra, non ha mai cantato dal vivo negli anni settanta. Ce ne sono, come gi\u00e0 accennato, tanti, alcuni addirittura molto noti anche al grande pubblico magari non cosi appassionato\u2026<br \/>\nIl primo pezzo che mi viene in mente, per importanza storica nella carriera di Presley oltre che la bellezza del brano in s\u00e9, \u00e8 \u201cIf I Can Dream\u201d. Un brano che non ha bisogno di presentazioni, l\u2019emblema del Comeback Special 1968, oltre che la prima canzone a sfondo sociale cantata da Elvis.<br \/>\nNegli anni settanta Elvis non canter\u00e0 mai dal vivo \u201cIf I Can Dream\u201d. Anni fa, durante due riuscitissimi eventi organizzati dall\u2019Elvis Friends Fan Club Italia, ebbi il privilegio e la fortuna di scambiare due chiacchere sul tema con Jerry Scheff e John Wilkinson. Ambedue mi dissero che provarono il brano con Elvis ma che poi non se ne fece pi\u00f9 nulla al momento di tracciare la definitiva \u201ctracklisting\u201d per il concerto.<br \/>\n\u201cAlways On My Mind\u201d \u00e8 sicuramente un altro brano inspiegabilmente trascurato dalla scaletta negli anni settanta. Jerry Scheff mi disse che il pezzo era troppo \u201cintimo\u201d e per questo motivo non venne considerato per la performance \u201con stage\u201d. Eppure ci sono tanti brani dal sapore autobiografico che Elvis ha cantato con regolarit\u00e0, vedi \u201cYou Gave Me A Mountain\u201d, altri che comunque ha proposto seppur con minor frequenza, vedi \u201cIt\u2019s Midnight\u201d o la speculare \u201cIt\u2019s Over\u201d. Un peccato davvero.<br \/>\nLa lista potrebbe continuare a lungo. Per citarne alcune, \u201cAny day Now\u201d dalla session del 1969, provata nel 1970 a Las Vegas ma mai eseguita dal vivo, altre perle della stessa session completamente tralasciate.<br \/>\n\u201cWhere Did They Go Lord\u201d , la belissima \u201cThe Sound of Your Cry\u201d, \u201cIt\u2019s Only Love\u201d \u201cRaised On Rock\u201d (cantata una sola volta durante lo show di apertura a Las Vegas, il 6 agosto 1973) e tante, tantissime altre che magari Elvis ha provato in studio coi suoi musicisti.<\/span><\/p>\n<p>Un discorso a parte meritano invece quei pezzi che Elvis ha cantato magari con regolarit\u00e0 per un certo periodo e poi sono improvvisamente spariti dalla scaletta.<br \/>\n\u201cIn The Ghetto\u201d \u00e8 sicuramente una delle canzoni a cui Elvis doveva di pi\u00f9. Insieme a \u201cSuspicious Minds\u201d \u00e8 il simbolo del grande ritorno sulla ribalta discografica, come cantante, di Elvis. Di fatto Suspicious Minds verr\u00e0 cantata con regolarit\u00e0 fino a met\u00e0 del 1974, mentre In The Ghetto, dopo l\u2019agosto del 1970, scompare dalla lista.<br \/>\n\u201cLet It Be Me\u201d, \u201cI Just Can\u2019t Help Believin\u201d, \u201cWalk A Mile In My Shoes\u201d, \u201cIf You Talk In Your Sleep\u201d e tante tantissime altre seguono lo stesso percorso.<br \/>\nLe ragioni di queste scelte ovviamente possono essere solo dedotte visto che Elvis, purtroppo, non pu\u00f2 fornire risposta a questi interrogativi. Conoscendo l\u2019arcinota maniacalit\u00e0 di Elvis per il proprio lavoro, pu\u00f2 darsi che alcuni brani sicuramente provati non lo soddisfacessero dal punto di vista della resa finale per l\u2019esecuzione dal vivo. In altre situazioni, un semplice gusto personale di Elvis rispetto al brano, anche se non sempre tale ragione prevaleva ( \u00e8 noto che Elvis non amasse molto \u201cBurning Love\u201d, ricordiamo il concerto di Huntsville del 1975 in cui attacca per due volte il pezzo per poi \u201cripiegare su \u201cPolk Salad Annie\u201d, eppure il pezzo \u00e8 stato proposto svariate volte dal 1972 in avanti, forse perch\u00e9 era molto gradito al pubblico\u2026), in altri forse la difficolt\u00e0, specie nell\u2019ultimo periodo, di portare Elvis in sala prove per fare cose nuove che si distinguessero dallo show ormai \u201cconsolidato\u201d, visto che nel 1976 e nel 1977 Elvis non prov\u00f2 praticamente mai con la band.<br \/>\nMa quello delle prove , l\u2019affascinante mondo delle \u201crehearsals\u201d, merita un altro spazio magari cui dedicare un altro articolo pi\u00f9 avanti. Stesso discorso per quanto riguarda le \u201crarities\u201d, quei pezzi raramente eseguiti, anch\u2019essi degni di un\u2019analisi a parte eventualmente in un altro contributo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>THE SHOW THAT NEVER WAS&#8230; LOST AND FORGOTTEN SONGS (ELVIS E LE CANZONI DIMENTICATE\u2026) di Marco Lofino Nell\u2019ampio panorama dei concerti di Elvis dal suo ritorno sulle scene nel 1969, un\u2019incredibile quantit\u00e0 di canzoni \u00e8 presente nelle scalette di tutti gli shows (oltre mille). Alcune sono eseguite con una cadenza quasi costante, vedi l\u2019apertura con \u201cSee See Rider\u201d o \u201cThat\u2019s All Right\u201d (nel primo periodo dei \u201cseventies\u201d), il finale con \u201cCan\u2019t Help Falling In Love\u201d, altre appaiono per un breve periodo, scompaiono dalle scalette per poi ricomparire magari nel periodo finale, vedi ad esempio \u201cLittle Sister\u201d o \u201cAre You Lonesome Tonight\u201d. Questo simpatico gioco, uno spasso per gli appassionati \u201chot\u201d di Elvis come il sottoscritto, pu\u00f2 durare a lungo, ma il punto vero su cui \u00e8 a mio avviso pi\u00f9 interessante focalizzarsi riguarda quei brani di qualit\u00e0 che Elvis, per una ragione o per l\u2019altra, non ha mai cantato dal vivo negli anni settanta. Ce ne sono, come gi\u00e0 accennato, tanti, alcuni addirittura molto noti anche al grande pubblico magari non cosi appassionato\u2026 Il primo pezzo che mi viene in mente, per importanza storica nella carriera di Presley oltre che la bellezza del brano in s\u00e9, \u00e8 \u201cIf I Can Dream\u201d. Un brano che non ha bisogno di presentazioni, l\u2019emblema del Comeback Special 1968, oltre che la prima canzone a sfondo sociale cantata da Elvis. Negli anni settanta Elvis non canter\u00e0 mai dal vivo \u201cIf I Can Dream\u201d. 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