{"id":6056,"date":"2011-05-10T15:00:04","date_gmt":"2011-05-10T13:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/?p=6056"},"modified":"2017-06-26T15:43:28","modified_gmt":"2017-06-26T13:43:28","slug":"elvis-a-night-to-remember","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/2011\/05\/10\/elvis-a-night-to-remember\/","title":{"rendered":"ELVIS A NIGHT TO REMEMBER"},"content":{"rendered":"<h2>ELVIS A NIGHT TO REMEMBER<\/h2>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">di Marco Lofino<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono ricordi che restano nel tempo, indelebili, e forse mai nessuno scritto pu\u00f2 rievocarli allo stesso modo del momento in cui essi si vivono.<br \/>\nGioved\u00ec 5 e Venerd\u00ec 6 Maggio, al teatro San Rocco di Seregno, circa 1400 persone (quasi equamente divisi nelle due serate), hanno assistito non ad un semplice tributo al pi\u00f9 grande artista di sempre.<br \/>\nColoro che<span class=\"text_exposed_show\"> erano presenti hanno vissuto un\u2019emozione indimenticabile.<br \/>\nNon nascondo che per chi scrive questo \u00e8 uno degli articoli pi\u00f9 difficili per il forte impatto emotivo che le due serate hanno suscitato nel sottoscritto. Cercando per\u00f2 il pi\u00f9 possibile di \u201cspogliarmi\u201d dalle vesti di appassionato ed amico di alcuni dei protagonisti della serata, posso semplicemente dire che quanto sopra riportato altro non \u00e8 altro che fedele cronaca delle numerose ovazioni impartite dal pubblico, fra cui molti, me incluso, con le lacrime agli occhi, ai Dreamers, alla White Night Orchestra, al Rising Sun Gospel Choir, tutti in egual misura concentrati ed assolutamente mirati al raggiungimento dell\u2019obiettivo: far emozionare il pubblico nel ricordo del pi\u00f9 grande artista di sempre.<br \/>\nLo spettacolo \u00e8 stato assolutamente azzeccato nella sua struttura: Spina dorsale dello show in stile anni settanta Las Vegas, con logico e riuscito excursus storico sulla carriera di Elvis dagli esordi fino alla fine della sua carriera.<br \/>\nPer il resto, non vi \u00e8 molto da dire se non che tutti hanno fatto bene, anzi benissimo, quello che sanno fare bene. I Dreamers hanno mostrato di sapersi ben calare in uno spettacolo un po\u2019 diverso da quelli che propongono solitamente, e lo hanno fatto con bravura. I musicisti hanno suonato benissimo, e Stefano Bardelli si \u00e8 superato nell\u2019esecuzioni di brani di altissimo livello di difficolt\u00e0 nonch\u00e9 di una bellezza unanimemente riconosciuta, vedi \u201cMy Way\u201d nonch\u00e9 \u201c American Trilogy\u201d. Come gi\u00e0 detto in precedenza, le lacrime durante \u201cBridge Over Troubled Water\u201d sono scese dai visi di pi\u00f9 persone, me incluso.<br \/>\nIl supporto dell\u2019orchestra magistralmente diretta dal Maestro Bernasconi ha dato ai brani quella sensazione incredibilmente reale di ascoltare uno show di Elvis a Las Vegas. \u201cProud Mary\u201d, la stessa \u201cSee See Rider\u201d, per non parlare di \u201cAmerican Trilogy\u201d o \u201c The Wonder Of You\u201d.<br \/>\nIl coro, appositamente creato per la serata, ha ottimamente supportato Stefano Bardelli in uno spettacolo da ricordare, in una notte,anzi due notti da ricordare, di nome e di fatto&#8230;<br \/>\nTutto questo potrebbe per\u00f2 far pensare a due serate molto serie, dal marchio quasi solenne. Cosi non \u00e8 stato. In varie occasioni si \u00e8 riso per i dialoghi sul palco fra il cantante, i suoi musicisti, il direttore d\u2019orchestra e la simpatia (oltre che l\u2019indiscutibile bravura gi\u00e0 sottolineata) degli orchestranti durante l\u2019esecuzione di alcuni brani che non prevedevano la loro partecipazione.<br \/>\nL\u2019atmosfera che si \u00e8 respirata \u00e8 stata quindi rilassante, gioiosa ed elettrizzante al tempo stesso. Per questo non si pu\u00f2 che sperare in altre notti da ricordare come quelle che abbiamo vissuto in questi giorni.<br \/>\nil desiderio dei partecipanti, oltre che degli spettatori, un giorno, \u00e8 senza dubbio quello di rivivere ancora queste emozioni, figlie di quelle che ogni giorno la musica di Elvis regala a tutti coloro che come noi lo amano, ricordandolo in manifestazioni riuscite come quella di Seregno.<br \/>\nChiudo citando Elvis, perch\u00e9 \u00e8 sempre lui il centro di tutto. Prima di esibirsi nello show pi\u00f9 visto nella storia della musica, in mondovisione via satellite (Aloha From Hawaii) dichiar\u00f2 che se il pubblico fosse andato a casa felice voleva dire che lui e suoi collaboratori avevano svolto bene il loro lavoro.<br \/>\nA Seregno tutti sono tornati a casa felici, sia fra i fan pi\u00f9 appassionati sia fra una vasta porzione di curiosi che si sono avvicinati ad Elvis. E Certamente ora lo saranno ancora di pi\u00f9.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ELVIS A NIGHT TO REMEMBER di Marco Lofino Ci sono ricordi che restano nel tempo, indelebili, e forse mai nessuno scritto pu\u00f2 rievocarli allo stesso modo del momento in cui essi si vivono. Gioved\u00ec 5 e Venerd\u00ec 6 Maggio, al teatro San Rocco di Seregno, circa 1400 persone (quasi equamente divisi nelle due serate), hanno assistito non ad un semplice tributo al pi\u00f9 grande artista di sempre. Coloro che erano presenti hanno vissuto un\u2019emozione indimenticabile. Non nascondo che per chi scrive questo \u00e8 uno degli articoli pi\u00f9 difficili per il forte impatto emotivo che le due serate hanno suscitato nel sottoscritto. Cercando per\u00f2 il pi\u00f9 possibile di \u201cspogliarmi\u201d dalle vesti di appassionato ed amico di alcuni dei protagonisti della serata, posso semplicemente dire che quanto sopra riportato altro non \u00e8 altro che fedele cronaca delle numerose ovazioni impartite dal pubblico, fra cui molti, me incluso, con le lacrime agli occhi, ai Dreamers, alla White Night Orchestra, al Rising Sun Gospel Choir, tutti in egual misura concentrati ed assolutamente mirati al raggiungimento dell\u2019obiettivo: far emozionare il pubblico nel ricordo del pi\u00f9 grande artista di sempre. Lo spettacolo \u00e8 stato assolutamente azzeccato nella sua struttura: Spina dorsale dello show in stile anni settanta Las Vegas, con logico e riuscito excursus storico sulla carriera di Elvis dagli esordi fino alla fine della sua carriera. Per il resto, non vi \u00e8 molto da dire se non che tutti hanno fatto bene, anzi benissimo, quello che sanno fare bene. I Dreamers hanno mostrato di sapersi ben calare in uno spettacolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6057,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6056"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6056"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7524,"href":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6056\/revisions\/7524"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.elvisfriends.it\/gate\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}