“È SEMPRE NATALE CON ELVIS” di Marco Lofino.
C’è un legame fortissimo fra Elvis e il Natale. È lo stesso che lo unisce coi suoi appassionati da oltre settant’anni.
In questa unione di sentimenti e condivisione la festa della cristianità, qualcosa che appartiene a tutti noi nella nostra cultura, assume un sapore particolare di tempi e momenti perduti ogni volta che ascoltiamo una canzone di Natale cantata da Elvis.
È cosi per chi vi scrive, ma sono certo lo è per tutti voi.
Due album natalizi lontani quattordici anni l’uno dall’altro. Due dischi così diversi, due momenti così diversi della sua carriera, eppure quello spirito che li unisce si incastona forte nei cuori di ognuno di noi, con le medesime emozioni, le stesse sensazioni, anno dopo anno, Natale dopo Natale, ogni volta che li ascoltiamo.
Da giorni, da queste parti, girano a ciclo continuo i due album natalizi. Lo faccio ogni anno nel periodo natalizio. È una delle poche tradizioni del Natale rimaste e a cui ci si sente legati. Elvis ha la capacità, nella sua grandezza senza tempo, di tenerci fermi alle emozioni del Natale coi nostri cari che non ci sono più, che ci guardano da lassù mentre noi ci emozioniamo pensando a loro, con in sottofondo magari una “Silent Night” cantata da un giovane Elvis, mentre immaginiamo la neve che non scende più con alle orecchie una melanconica quanto emozionante “On A Snowy Christmas Night”.
Lungi da chi scrive proporre accostamenti inopportuni. Ma fateci caso. Tutti volenti o nolenti giriamo in questo periodo per centri commerciali, e sentiamo in sottofondo sempre gli stessi motivi natalizi cantati da straordinari interpreti come Bing Crosby, Dean Martin, o Micheal Bublè.
In genere, il più gettonato, è “Winter Wonderland”, ripetuto all’ossesso fino allo sfinimento. Non so se anche per voi è lo stesso, dopo che sentite tutte le versioni possibili sopraccitate, vi viene voglia di mettervi in macchina per ascoltare la versione di Elvis con quel finale cosi meravigliosamente blues, con quel tocco di grinta penetrante che lo distingue da tutte le altre.
Ed è questa la sua incredibile grandezza. Distinguersi dagli altri. Gli altri cantano le canzoni di Natale, Elvis canta un genere tutto suo, un genere “Elvis Presley natalizio” e lo fa a modo suo, mescolando l’entusiasmo della giovinezza in “Santa Claus Is Back In Town” passando per la malinconia dilagante in brani del secondo album come “If I Get Home On Christmas Day” e “Holly Leaves And Christmas Trees ”, incrociando profondità e tradizione in “White Christmas” a passione e mondanità nel più incredibile dei blues natalizi, quel “Merry Christmas Baby” in cui Elvis tira fuori tutto quello che ha, svegliandosi dal torpore di un disco natalizio inciso a maggio, incitando James Burton e soci a tirare fuori il meglio di loro.
Solo Elvis, anche a Natale, anche cantando il Natale, poteva essere tutto questo.
Essere appassionati di Elvis vuol dire comprenderne, assorbirne e viverne la totale essenza.
A Natale, più che mai, ascoltiamo una sua canzone, magari quella “Blue Christmas” nella versione del “Comeback” in cui la sensualità dirompente del suo aspetto si mescola alla dolcezza della sua voce nell’interpretazione del messaggio insito nel brano. Nella fusione di questi elementi riviviamo assieme lo spirito del Natale che grazie ad Elvis resiste all’usura del tempo e alle nuove mode.
Famiglia, del buon cibo, un bicchiere di vino, il fuoco acceso del camino, tanti sorrisi, e volersi bene.
Con in sottofondo una canzone di natale cantata da Elvis.
Questo il mio augurio, il nostro augurio a tutti voi per un sereno Natale da parte dell’Elvis Friends Fan Club Italia.